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| SCHEDA PRODOTTO |
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| Compositore/Musicista |
| Hildegard von Bingen + Divan-e Shohud |
| Titolo |
| Symphonia harmoniae caelestium revelationum + Il libro delle visioni |
| Esecutori |
| Illuminans Tenebras, T.Driessens |
| Etichetta |
| RAMEE |
| Numero CD |
| 1 |
| Prezzo € |
| 20.5 |
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| Qualità incisione |
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| DDD |
| Premi ricevuti |
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| Codice catalogo Discoland |
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| 162561 |
versione
stampabile
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| LE VOSTRE RECENSIONI |
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| recensione di OrsodellaBruma |
Illuminans Tenebras propone un incontro meditativo tra la monodia di Hildegard von Bingen e i makam ottomani, affiancando alla linea vocale elementi improvvisativi di area sufi. Non è un approccio filologico, ma un tentativo di far emergere una risonanza spirituale tra due tradizioni che condividono l'idea della voce come via ascetica.
La presentazione del disco lo dichiara con chiarezza: la monodia hildegardiana mostra "una sorprendente somiglianza con vari makam ottomani di base - Kurdi, Mahur, Ussak", e l'ensemble colloca i suoni contemplativi di Hildegard accanto a "impetuose improvvisazioni orientali", creando un ponte tra la mistica cristiana del XII secolo e il sufismo coevo. Questa è una scelta comparativa, non ricostruttiva: cerca una luce nuova, non la prassi storica.
Le voci di Lieselot De Wilde ed Eugenie de Mey mantengono una purezza controllata, mentre gli interventi strumentali orientali, sempre misurati, illuminano la linea monodica senza sovrastarla. I momenti più convincenti sono "O mirum admirandum" e "O splendidissima gemma", dove la tensione tra le due tradizioni rimane viva e la libertà non scivola nell'arbitrio.
Un disco poetico, contemplativo, che invita a guardare Hildegard come una sorgente ancora capace di dialogo.
Un lavoro impostato con rigore, dove voce e strumenti intrecciano un equilibrio che rivela il senso profondo del progetto. |
voto:
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