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| SCHEDA PRODOTTO |
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| Compositore/Musicista |
| Sheppard Andy |
| Titolo |
| Salt Catchers |
| Esecutori |
| R.Marcotulli, M.Benita |
| Etichetta |
| ECM |
| Numero CD |
| 1 |
| Prezzo € |
| 19.9 |
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| Qualità incisione |
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| DDD |
| Premi ricevuti |
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| Codice catalogo Discoland |
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| 162568 |
versione
stampabile
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| LE VOSTRE RECENSIONI |
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| recensione di OrsodellaBruma |
"Salt Catchers" di Andy Sheppard è un lavoro di sottrazione e lirismo intimista. Insieme alla pianista Rita Marcotulli e al contrabbassista Michel Benita, il sassofonista britannico dà vita a un trio senza batteria che fa del silenzio e dello spazio i suoi veri punti di forza. Registrato a Lugano sotto la storica guida di Manfred Eicher, l'album si distingue per un'acustica limpida e tangibile, quasi tridimensionale.
Gli esperti del settore descrivono questo lavoro come un rifugio di pura tranquillità. Il tono è prevalentemente meditativo ed elegiaco, influenzato anche dal ricordo della storica collaboratrice Carla Bley, omaggiata con una commovente rilettura della sua celebre "Lawns". Il sax di Sheppard fluttua con grazia cameristica, sorretto dalle note profonde di Benita e, soprattutto, dalle straordinarie invenzioni della Marcotulli. Il tocco della pianista italiana è stato ampiamente celebrato dalla critica: la sua capacità di esplorare le corde interne dello strumento aggiunge risonanze metalliche e una fisicità magica a ogni traccia.
Tra i momenti più alti spiccano la cinematografica title-track, ispirata alle saline portoghesi di Aveiro, e la delicata traccia di chiusura "Irene", dedicata alla madre di Sheppard. Un disco intimo, elegante e profondamente spirituale. Un ascolto imprescindibile per chiunque cerchi un jazz sofisticato che sa parlare direttamente all'anima. |
voto:
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