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| SCHEDA PRODOTTO |
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| Compositore/Musicista |
| Piau Sandrine |
| Titolo |
| Contes : brani per voce e pianoforte di Hahn, Debussy, Ravel, Wolf, R.Strauss, Zemlinsky, Bonis, Poulenc, Shostakovich, Bernard, Karnevo, Didier, Weber |
| Esecutori |
| D.Kadouch |
| Etichetta |
| ALPHA |
| Numero CD |
| 1 |
| Prezzo € |
| 20.5 |
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| Qualità incisione |
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| DDD |
| Premi ricevuti |
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| Codice catalogo Discoland |
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| 162623 |
versione
stampabile
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| LE VOSTRE RECENSIONI |
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| recensione di OrsodellaBruma |
"Contes" (Alpha Classics), l'album che ritrova il soprano Sandrine Piau al fianco del pianista David Kadouch, è il capitolo oscuro e magnetico di un dittico iniziato con "Voyage Intime". Il titolo evoca le fiabe, ma nessun spazio per l'innocenza: i due artisti esplorano i territori della paura, dell'angoscia e del trauma, radicando il progetto anche nelle proprie dolorose memorie familiari legate all'Olocausto.
Il programma è un raffinato gioco di specchi. Capolavori del repertorio liederistico e della melodie (Debussy, Ravel, Strauss, Shostakovich) dialogano con gemme riscoperte di compositrici dimenticate come Jeanne Bernard, Wally Karnevo e Ilse Weber.
La voce di Piau impressiona per la consueta purezza cristallina, ma rivela qui sfumature maggiormente calde, ambrate e drammatiche nel registro centrale, perfette per incarnare la vulnerabilità e l'orrore. Il pianismo di Kadouch è sontuoso, denso, capace di farsi eco profonda del testo. Tra i vertici emotivi spiccano una densa versione di Wiegenlied di Strauss e la desolante Canzone di Ofelia di Shostakovich.
"Contes" non cerca la consolazione, ma l'esorcismo dell'oscurità attraverso l'arte. Il risultato è un disco intellettualmente denso e interpretativamente magistrale, consigliato a chi cerca nel canto una verità profonda e priva di filtri. Splendido. |
voto:
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