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Weill Kurt
I sette peccati capitali
Rattle, Kozena, Staples, Fisher, Ramgobin
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| recensione di oboedamore (2025-05-12 18:13:32.0 da 93.61.62.127) |
| I sette peccati capitali di Kurt Weill e Bertolt Brecht debuttò a Parigi nel 1933 come “balletto cantato”: un’opera satirica contro la società capitalista, incentrata sul conflitto tra denaro e moralità. Ultima collaborazione tra i due autori, fu creata durante la fuga dal nazismo: Weill, ebreo, e Brecht, marxista, lasciarono la Germania e approdarono infine negli USA. Qui Weill si adattò più facilmente, componendo musical di successo per Broadway. Nella pièce, Brecht rivisita i sette vizi capitali in chiave moderna e politica: la protagonista Anna (Magdalena Kožená) parte per guadagnare i soldi necessari a costruire una casa per la sua famiglia sul Mississippi. In sette anni e sette città americane, affronta un vizio per volta, combattuta tra guadagno e integrità morale. L’opera, brillante e sempre attuale, è portata in scena da Sir Simon Rattle con la London Symphony Orchestra e un cast eccellente. |
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