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Liszt Franz
Sonata per pianoforte in si min., Due Leggende, Nuages gris, Csardas macabre, Rapsodia ungherese n.17, La lugubre gondola, Bagatelle sans tonalite
Y.Avdeeva
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| recensione di OrsodellaBruma (2026-09-18 15:28:18.0 da 87.6.77.63) |
L’ultimo progetto discografico di Yulianna Avdeeva per Pentatone, "Metanoia", si muove su un crinale interpretativo complesso: connettere la monumentale Sonata in si minore di Franz Liszt alla produzione tarda e frammentaria del compositore ungherese. L'obiettivo è mostrare la transizione dal grande respiro romantico all'essenzialità quasi novecentesca.
Nella Sonata, la pianista russa opta per una lettura di estremo rigore geometrico. La chiarezza polifonica è impeccabile e il controllo dinamico evita qualsiasi sbandamento retorico o compiacimento virtuosistico. Questa scelta, se da un lato restituisce una struttura architettonica di rara lucidità , dall'altro potrebbe risultare fin troppo controllata per chi in Liszt cerca una passionalità più viscerale o abbandoni lirici maggiormente fluidi. Il punto di forza dell'album risiede comunque nella seconda parte, dedicata a brani come "Nuages gris", "Unstern!" e "Csardas macabre". Qui l'approccio analitico della Avdeeva si rivela ideale. Spogliando la scrittura pianistica da ogni residuo salottiero, la pianista ne valorizza le spigolosità armoniche e i silenzi, evidenziando il legame diretto con il modernismo di Bartok. Supportato da una presa del suono nitida e ravvicinata, "Metanoia" si impone come un'operazione intellettuale solida. Pur con qualche freddezza geometrica nella Sonata, resta un documento importante per comprendere l'evoluzione della scrittura lisztiana. |
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